STEP UP I ANNO

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Step Up ha fatto tesoro delle esperienze degli ultimi 5 anni di operatività di Sew Your Future, per tale motivo si è svolto un esteso community entry e si è deciso di fare delle interviste molto approfondite alle potenziali partecipanti attraverso le quali si potesse comprendere il loro desiderio e determinazione nell’intraprendere un percorso lungo ed impegnativo, il drop out infatti è stato uno dei problemi del passato.

Il primo anno di progetto ha visto l’integrazione del corso di cucito con workshop tecnici (inglese, matematica, ICT), di sviluppo della persona (Salute mentale, Sviluppo dell’autostima, Gender Norms and Roles, Gender-Based Violence, Business Development & Women Cooperation) e, per variegare l’offerta formativa e fornire maggiori opportunità lavorative alle partecipanti, un corso di lavorazione di pelli.

Alcune delle ragazze che indossano gli abiti da loro realizzati durante una prova intercorso (photo credit DUNK grassroots).

Un altro cardine del lavoro del team in Ghana è stato l’engagement con la comunità, perchè non vi può essere un cambiamento per le donne se non vi è condivisione. I workshop di sviluppo della persona sono stati disegnati in maniera collaborativa dal team di progetto, dalle beneficiarie, da valutatori esterni e da SYF APS.
I workshops sono stati disegnati per rispondere ai bisogni specifici e agli interessi delle beneficiarie del progetto. Gli argomenti sono stati selezionati attraverso un processo di decision making collaborativo con gli attori summenzionati. Fondamentale è stato il coinvolgimento delle beneficiarie precedenti che hanno attivamente partecipato alla serie di workshop. Le giovani hanno descritto il loro percorso e sottolineato l’impatto del progetto dal suo inizio con lo scopo di motivare ed ispirare le ragazze che frequentano attualmente il corso. Infine i workshop non sono stati aperti ad altri uomini e donne della comunità di Jamestown.

Pratica presso lo studio (photo credit DUNK grassroots).

In corso d’opera sono state introdotte visite motivazionali, il cui output è stato molto positivo tanto da inserire questa attività in modo strutturale per i prossimi corsi. Una delle visite è stata presso il Makola Market (il più grande mercato di Accra) per insegnare a selezionare stoffe di buona qualità, capire i prezzi e negoziare con i venditori. Si è anche spiegato come e dove selezionare i diversi tipi di stoffa in base al tipo di indumento o oggetto di stoffa da realizzare. Altre esperienze sono state presso cooperative sociali per mostrare l’intero processo produttivo e l’utilizzo di materiali eco-friendly ma soprattutto per dimostrare che una cooperativa di donne può raggiungere ottimi risultati.

Tra gli eventi organizzati in Italia, vi sono i due workshop organizzati con Double Trouble Bologna (DTB, https://doubletroublebologna-com.myshopify.com/), uno di marketing e management con Caterina Libouri, co-fondatrice e manager di DTB, indirizzato al team di progetto di Step Up ed uno di design con Margherita Libouri che ha riscosso l’entusiasmo delle ragazze e delle coordinatrici di progetto.

Workshop con la Designer Margherita Libouri.

Sew Your Future APS e DUNK grassroots non vogliono rinunciare alla qualità dell’insegnamento e a dei principi di coerenza, costanza, determinazione e dedizione per aumentare il numero delle partecipanti. Ci auspichiamo che tutte coloro che decidano di non continuare il percorso della cooperativa, siano capaci di lavorare come sarte o come assistenti per sarti/e di alta qualità ma soprattutto che abbiano acquisito le life skills necessarie per essere tenaci ed indipendenti e questo atteggiamento può essere trasmesso solo con l’esempio.

Corso di lavorazione di pelli con Pascal (photo credit DUNK grassroots).

A corollario degli aspetti più tecnici, sono state finanziate sia le Health Cards sia le Scholarship per i figli delle partecipanti ma, nonostante questi piccoli contributi, la maggior parte delle ragazze non hanno supporto dalle famiglie o dai padri dei loro figli e questo può intaccare la frequenza costante ai corsi. Per i prossimi infatti si stanno studiando soluzioni che possano dare sollievo economico alle ragazze più vulnerabili senza però causare dipendenza dallo stesso.

Alcune delle nostre ragazze con l’insegnante di sartoria Richard (photo credit DUNK grassroots).

Per il successo di questo primo anno di progetto, si ringrazia il nostro partner operativo, DUNK grassroots (https://www.instagram.com/dunkgrassroots_gh/), profondamente integrato e costantemente presente nella comunità, il principale finanziatore del progetto, la Chiesa Valdese, tramite i fondi dell’otto per mille (https://www.ottopermillevaldese.org), tutti i nostri donatori e volontari che contribuiscono economicamente ma soprattutto con la loro passione.